mercoledì 16 aprile 2008

Il sistema sanitario brasiliano

Prima di scrivere un mio pensiero sulla situazione della sanità brasiliana ho deciso di inserire in questo post una spiegazione sulla struttura ed il funzionamento del sistema sanitario in Brasile che ho trovato sul sito Dinamica-Mente.it :

Sistema Sanitario Brasiliano la sua legislazione e la sua organizzazione

Il Sistema Unico di Salute (SUS) brasiliano ha molti aspetti analoghi a quello italiano, il servizio è gratuito per tutti i cittadini brasiliani ed è data notevole importanza agli aspetti di prevenzione delle malattie endemiche tipiche del Brasile. Essendo il Brasile un paese immenso ci sono alcune diversità di offerta di servizi tra il nord del Brasile più povero ed il sud est del Brasile (regione di Rio, di S. Paolo, di Rio Grande do Sul) più ricco. Anche se il Brasile ha un enorme percentuale di giovani rispetto a paesi come l'Italia anche qui si comincia a sentire un certo invecchiamento della popolazione anche se bisogna ricordare che la media di vita degli uomini è circa 67 anni e leggermente più alta quella delle donne. La mortalità infantile, d'altrocanto è molto elevata con punte del 37% nel nord est (regioni di Bahia, Pernambuco, Piarà, Maranhao, etc.) e del 17% nel sud-est, con una media del 25,6% nell'intero territorio. Stante queste cifre di mortalità infantile e visitando le strutture sanitarie pubbliche capiamo come circa il 40% degli abitanti del Brasile (i più abbienti) preferiscano pagare un piano di assistenza privata soprattutto nelle grandi città, dove gli ospedali pubblici non funzionano perfettamente, che ha costi diversi dipendendo dai servizi offerti. Comunque, non c'è una separazione totale tra sistema pubblico e privato, infatti, alcuni servizi (emodialisi, etc.) sono forniti solamente da ospedali pubblici. Dal punto di vista legislativo il Brasile ha tre sistemi di regolazione:
- Un sistema federale che si occupa di centri d'eccellenza dove si eseguono trapianti ed interventi medico-infermieristici ad elevata tecnologia,
- Un sistema statale (dei singoli stati di cui è costituito il Brasile) che si occupa di ospedali di media complessità,
- Un sistema comunale a livello più vicino ai cittadini che si occupa di programmi di salute per la famiglia tramite équipe integrate tra medici, infermieri, agenti di comunità, etc..
Dopo aver enfatizzato la necessità di eliminare il clientelismo politico che inficia anche il sistema sanitario brasiliano....

Qui finisce la parte che ho ritenuto interessante inserire in questo post.

Un'altra cosa che mi preme inserire qui sono le raccomandazioni del sito Viaggiare Sicuri :

Le strutture sanitarie pubbliche sono generalmente carenti, soprattutto nelle regioni del Nord e Nordest del Brasile; quelle private, soprattutto nei principali centri del Paese, sono invece soddisfacenti. Si consiglia comunque di stipulare, prima di intraprendere il viaggio, un’assicurazione sanitaria che preveda oltre alla copertura delle spese mediche, anche l’eventuale rimpatrio aereo sanitario d’emergenza o il trasferimento in altro Paese. Considerato l'elevato costo delle strutture ospedaliere private, si raccomanda, inoltre, di controllare che la copertura prevista dall’assicurazione sanitaria stipulata al momento della partenza sia illimitata. Si consiglia di portare con sé i propri medicinali in caso di problemi medici.

E poi continua con altre raccomandazioni che qui non inserisco ma che ti consiglio di leggere prima di partire.


Da quello che io ho potuto vedere in Brasile chi lavora fa automaticamente il piano di assistenza medica privato (plano de saúde), gli viene sottratto dallo stipendio mensilmente ed è una cosa normale farlo anche perchè se non ce l'hai o sei senza lavoro, o sei anziano (si perchè più invecchia una persona e più il prezzo del piano decolla, bello vero?) o sei matto perchè tutti sanno in che condizioni si trova la sanità pubblica in Brasile.

Di solito sia le aziende pubbliche che quelle private fanno delle convenzioni con imprese che offrono i piani di assistenza, il dipendente può scegliere a che fascia aderire ed in base a quanto paghi ci saranno esami che sono compresi oppure no, cliniche più o meno moderne e ospedali più o meno attrezzati quindi per farla breve è solo una questione di soldi e di quanto sei disposto a pagare. Quindi non vi spaventate se vedete ad ogni angolo delle cliniche private (dimenticavo per clinica privata intendono dove si effettuano gli esami e non è detto che nel solito posto si può fare tutto anzi sicuramente sarà il contrario perchè ogni clinica, di solito, ha un'area di specializzazione), non vuol dire che stanno tutti male ma è solo una questione di business, lo stesso succede con le università private, nascono come le margherite a primavera, ma questa è un'altra storia.
E te sicuramente ti sarai chiesto: chi non può permettersi il "plano de saúde" cosa fa? Si mette in fila alle tre di mattina per prendere un appuntamento per un esame che potrà fare tra 1-2 mesi, forse. Quello che segue è un dialogo che ho trovato in un blog, anche se è in portoghese si capisce abbastanza bene di cosa stanno parlando:

Fernando - Cinco dias...
Marlene - Cinco o quê?
Fernando - Cinco dias na fila do hospital pra marcar uma consulta, Marlene, cinco dias. Você acredita nisso?
Marlene - Você dormiu aonde?
Fernando - Tive que ir lá cinco vezes, cinco vezes tá entendendo. Só na sexta eu marquei a consulta.
Marlene - Pra quando?
Fernando - Pra daqui a dois meses...
Marlene -E até lá?
Fernando - Até lá a gente torce pra não dar gangrena
Marlene - Que isso Fernando, vira essa boca pra lá.
Fernando - Filhos da puta, são uns filhos da puta...

E questo è il commento lasciato da una ragazza che ha letto il post qui sopra:

É amigo...tem jeito não...acredita q já passei por isso?? Não nessa gravidade toda, ainda bem, mas já tive q marcar consultas pra vizinhos meus e fiquei perplexa com tamanho descaso...a humilhação é muita, a preocupação com a vida humana é quase nula...peloamordedeus...as vezes penso: Pq esse mundo não acaba logo?


Lo stesso discorso vale se hai un'urgenza e devi andare al pronto soccorso dell'ospedale pubblico, nel periodo che ho passato giù era frequente sentire alla televisione che le persone morivano in sala d'attesa oppure sul lettino nel corridoio dell'ospedale.

Ci sono cose a cui, secondo me, vanno date delle priorità e vanno garantite, tra queste cose ci sono anche l'efficienza della sanità e la qualità dell'istruzione.

Tra tutte queste cose non certo positive c'è invece un servizio attivo dal 2003 in Brasile che si chiama "Serviço de Atendimento Móvel de Urgência - SAMU 192"
di cui, ho potuto constatare, si parla un gran bene e che praticamente ha la stessa funzione del nostro 118. Attualmente la rete nazionale SAMU 192 serve 1.066 comuni per un totale di 97,9 milioni di persone. Grazie a questo servizio - questo dice il sito della sanità - il governo federale sta riducendo il numero di morti, i tempi di ricovero negli ospedali e i postumi dovuti alla mancanza di soccorso immediato. Sempre il sito dice che il SAMU ha un grande potenziale per poter corregere una delle più grandi lamentele delle persone che usufruiscono del servizio sanitario pubblico (SUS), che è l'eccessiva lentezza nel momento in cui un paziente ha bisogno d'assistenza. Il SAMU 192 ha come finalità proteggere la vita delle persone e garantire la qualità dell'assistenza nel SUS.

Prima di salutare volevo ringraziare tutte le persone che mi scrivono e che lasciano commenti, grazie e partecipate numerosi!

Ciao a presto!

Jacopo

7 commenti:

  1. Ciao Jacopo! Sono reduce da una Pasqua a casa di mio padre dove, dopo aver risposto "Brasile" ad una domanda posta da una delle invitate che mi chiedeva dove vorrei andare a vivere, sono stato assalito da un'ammontare spropositato di pensieri derivanti da quelle due componenti che credo letali per l'umanità: ignoranza e pregiudizio

    La ragazza, medico, si è sorpresa del mio interesse nel Brasile in quanto dice che la situazione medica in Brasile è penosa. Le ho chiesto: "Come fai a dire questo?"
    Risposta: "ah... lo dicono i miei colleghi. Poi, da quando il mondo è mondo, tutti sanno che il Brasile è un paese del terzo mondo. E lì è scattato il paragone con l'Africa"

    Le ho risposto in questo modo: "1) non prendere per oro coloato tutto quello che tice la gente, chiunque essa sia. Informati in prima persona, su tutto - 2) Se mi paragoni il Brasile all'Africa allora forse non vale la pena discutere del perchè sceglierei il Brasile. Prima informati sulla realtà dei due paesi e poi ne parleremo"

    Poi le ho chiesto "Ma...dimmi... chi ti ha detto che il Brasile è un paese del terzo mondo?"

    Lei: "Fin dalle elementari le scuole te lo insegnano"

    Io: "E tu basi la tua opinione su un paese in base a quello che sentivi dire 25 anni fà?"

    A questo punto, mio padre (quel morto di figa perdente, Berlusconiano) esclama "Ma scusa, Gabriele... ha studiato fino a 2 anni fà, lo saprà cosa sta dicendo no?!"

    No caro paparino, la signorina non ne sa un cazzo. E se tu avessi il cervello lucido invece che annebbiato da un culo giovane, lo avresti dedotto da quello dalle risposte che mi ha dato. Ovviamente non ho risposto così, per questione di rispetto verso la poverina che avevo appena conosciuto.

    Segue un discorso sulla vera (dicono loro) ragione della scelta e che sarebbe il sesso facile.

    Ho 2 figli di 1 e 3 anni. Conosco il Brasile perchè da 2 anni a questa parte sto facendo ricerche perchè mi interessa cercare un posto dove crescere i miei figli ed un posto dove ci sia spazio di crescita, visto che ho 40 anni e sono ancora molto arrapato al business in generale.
    Ho anche amici che vivono a Natal e Fortaleza che mi stanno aspettando a braccia aperte perchè non vedono l'ora di lavorare con me o per me.

    Ho vissuto a New York, in Canada ed in Olanda e ti posso garantire che il livello di ignoranza, di pregiudizio e di ottusaggine mentale che c'è in Italia è molto più pericolosa e deleteria di una mala sanità pubblica come quella del Brasile.

    Ma gli italiani non lo capiscono e continuano a credere di essere i migliori del mondo che vivono nel miglior posto del mondo.
    In Italia, ed in altri paesi europei e non, se sei senza soldi ti curano, ma ti fottono sotto tutti gli altri punti di vista.

    Preferisco pagare 2000 Euro all'anno o pagare le cliniche private di tasta mia, per eventuali cure mediche.

    Saluti da Firenze

    Gabriele

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    1. IO vivo da 5 anni in Brasile. E tu credi di conoscere il Brasile e la sua sanitá perché lo studi su qualche depliant o chissà dove? Vieni a viverci, solo per tre mesi, ma non in hotel 5 stelle a S. Paolo o Rio, vieni nel nord-est, vai pure a Natal o Fortaleza, ma augurati che ai tuoi figli non capiti mai niente, nemmeno un dente cariato, perché anche se hai il miglior plâo de saude, oggi come oggi nessuno ti garantisce nulla. Tu paghi un sacco di soldi e poi il medico ti dice che quello che ti serve non é previsto dal tuo piano di salute oppure quella clinica non ha gli strumenti per farlo. Vai a parlare con quelli che ogni giorno perdono i figli perché medici ed infermieri sbagliano a mettergli nella fleboclisi la vasellina invece del farmaco, o il latte in vena invece che nella sondina della bocca, o ancora peggio pazienti di tutte le etá che aspettano di essere accettati per giorni e giorni e muoiono in una lercia barella in un fetido corridoio di un ospedale che é costato milioni di reals al contribuente (metá dei quali finiti nelle tasche dei politici. Giorni or sono il tg ha riferito di vari casi di persone che si erano prenotate per analisi ed esami medici "urgenti", ai quali la risposta é arrivata dopo 8 - 10 ANNI, ripeto ANNI, non mesi né tantomeno giorni. Naturalmente gli interessati nel frattempo erano giá morti da molto tempo, ma tant'é, il fatalismo brasiliano pone rimedio a tutto, nessuno si lamenta, nessuno denuncia i responsabili... si vede che era la volontá di DIO (!!!!!!! sic !!!!!).
      Tre giorni fa é stata una dottoressa di un pronto soccorso che é sbotatta di fronte alle telecamere, dopo 16 ore di lavoro ininterrotto, con decine di persone in attesa di essere visitate e che stavano protestando, lei da sola, mentre dovevano esserci altri tre medici che naturalmente stavano facendo i cazzi loro altrove , pur prendendo i soldi regolarmente, perché tanto, chi si sogna di controllare? Ha gridato che la sanitá in Brasile é uno schifo, perché i politici si mangiano i soldi di tutto! Lo sapevi che nel piú grande ospedale di Brasilia (capitale) gli ascensori per trasportare i malati sono fermi da 5 anni per mancanza di manutenzione, perché uno scandalo che ha coinvolto i vertici del governo del Distretto ha bloccato tutti i fondi? Ed i malati, i fratturati, gli operati, etc. vengono trasportati su e giú per le scale nemmeno in barella, perché non ci passano, ma avvolti come cadaveri in lenzuola... E potrei continuare per una settimana, e non solo sulla salute! Conosci il portoghese? E allora, se vuoi fare delle vere ricerche,. guardati i telegiornali del Brasile, in internet, ad esempio r7.com oppure SBT, o Rede Globo, o Band Tv , o ancora Rede TV, altro che cartoline postali!
      Credimi, nonostante la crisi e tutti gli altri mega problemi, noi italiani ci lamentiamo del brodo caldo, l'Italia é ancora uno dei migliori Paesi in cui vivere... e lo dicono brasiliani che hanno vissuto recentemente in Italia. Ciao!

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  2. Marella Signorini17 luglio 2010 07:45

    vorre che si scrivesse come funziona la sanità in Italia da firenze in giù...in Brasile ho trovato un popolo molto più evoluto, rispettoso degli altri e più colto che questa massa di amebe nel nostro paesello piccolo piccolo! Dovunque, dico dovunque nelle città, metro, stazione degli autobus, aeroporti, bar, ristoranti ho trovato servizi igienici pulitissimi...in Italia per poter accedere a un gabinetto pubblico devi consumare in un bar e , se ti danno la chiave, è sempre comunque sporco...al meglio scarsamente pulito...questo anche negli ospedali, ambulatori, cup, etc vi invito a visitarli negli ospedali pubblici Rizzoli, Maggiore, S. Orsola, Bellaria etc. di Bologna...anche da noi il privato è diverso. Non parliamo dei MESI ( un anno per mammografia) di attesa per visite ed alcuni esami (parlo di Bologna dove si dice si stia meglio che nel resto d'Italia)...ma non voglio dilungarmi...noi italioti cresciuti in una disinformazione e non cultura spaventosi, e mi fermo qui, che pensiamo di essere dei fenomeni ed identifichiamo il Brasile coi culi femminili, conosciamo a mala pena (parlo di una classe medio bassa)1 miseruccia lingua straniera...in Brasile tutti gli equivalenti a questo tipo di classe sociale parlano almeno 2 lingue straniere, e non se ne vantano poichè per loro è naturale, ma non sanno però una cosa ... che il quarto mondo è l'Italia...quindi quando visitano il nostro paese rimangono delusi nel constatare che siamo un popolo scortese, gradasso e guardone.

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  3. ciao sono Franco, abito da più di due anni in Brasile, a Porto Alegre. Il pronto soccorso pubblico é velocissimo ed efficiente, ovviamente dipende dagli orari. Invece, il servizio di urgenza privato è kafkiano, code lunghissime, superinefficiente. Lo so perché li ho sperimentati entrambi diverse volte.

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  4. Ciao, sono brasiliana e abito in Italia da 5 anni. In Brasile usavo il SUS (Sistema Unico de Saude) e mi trovavo bene. Forse ero fortunata perché abitavo in una zona ben attrezzata della città di San Paolo.
    Tutte le visite e gli esami che ho fatto tramite il SUS non ho dovuto pagare niente! Per le visite oculistiche, per esempio, dovevo fare la coda verso le 5 di mattino, prendere il numero e aspettare il mio turno. Se arrivavo tra i primi 20 uscivo dalla clinica prima del mezzogiorno. Tutto senza pagare niente, esclusi gli occhiali e le lenti a contatto (queste ultime costavano di meno se le compravo da loro - Hospital Sao Paulo). L'unico inconveniente era fare la coda fuori per quasi due ore o l'attesa degli esami nel caso delle lenti a contatto.
    Anche per i vaccini obbligatori non devi pagare niente e ci sono anche le pubblicità e le mobilitazioni collettive per vaccinare i bambini, per esempio. Alcune medicine sono reperibili gratuitamente nei "postos de saude" (ambulatori) o in farmacie a prezzi ridotti.
    Qui in Italia, Lombardia, si paga per tutto e i tempi di attesa sono più o meno come in Brasile. Mio marito ha dovuto fare un'ecografica ai reni a giugno ma la disponibilità era solo per ottobre. L'unica soluzione era ricorrere a un privato e quindi pagare di più per un servizio scarso (un'altra ecografia fatta nell'ambulatorio di un piccolo paesino della Germania ha confermato la mediocrità di quest'analisi).
    Per una visita oculistica semplicissima e che non ha durato nemmeno 5 minuti ho pagato 28 euro e 50 centesimi per il ticket. Dov'è il "pubblico" qui?

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  5. sono una ragazza del ecuador a mia nonna le hanno diagnosticato il sindrome di sjogren e hanno detto che non cè cura posibile pero che in brasile cè una posibilità di riuscire a curare questo male se sei del brazile mi puoi aiutare per sapere se cè un centro o una clinica che si occupi di questi casi grazie

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  6. io penso che parlare di sanità sia molto relativo in base alle esperienze di ognuno. Io mi sono dovuta operare al tunnel carpale, sono stata in lista di attesa solo per pochi giorni e senza pagare niente ho risolto il problema in day hospital. Prima di arrivare all'operazione però ho pagato fior di quattrini (quasi 1000€) tra esami e terapie mediche non coperte dal nostro SSN (pensate che tuttora sto prendendo delle compresse al costo di 50€ a scatola, già ne ho consumate 5 e altre 5 sono pronte). Ho anche un'esperienza diretta di una persona che è stata letteralmente assassinata dal nostro amato sistema sanitario, in un ospedale di cui non posso dire il nome per causa in corso. Mia madre si è potuta operare ai calcoli solo dietro raccomandazione altrimenti avrebbe dovuto passare diversi mesi in attesa. È vero in Italia non lasciamo morire gente per i corridoi o per strada, questo è veramente preoccupante, ma non significa che non succederà, prima o poi. Ricordiamoci che le cliniche private in italia stanno prendendo sempre più piede, così come i centri diagnostici privati. Infatti è ormai abbastanza comune che le liste di attesa presso il SSN siano così lunghe da spingerci a prenotare visite ed esami presso i centri privati. Fino a 10 anni fa non era così. Ora io non vivo in Brasile ma leggo opinioni discordanti, questo mi fa pensare che come in Italia ci sia un'enorme differenza tra nord e sud del paese, e anche tra grandi e piccoli centri. In bocca al lupo a tutti, italiani e brasileiros. Giulia

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