giovedì 20 marzo 2008

Inviare sms gratis in Brasile con internet

Per inviare SMS gratis in Brasile con internet è molto semplice, l'importante è sapere la compagnia telefonica a cui devi inviare il messaggio:

- se devi mandare un SMS a qualcuno che usa la compagnia Oi puoi andare QUI ;
- se il possessore del cellulare usa la Claro puoi andare QUI ;
- se invece usa la Vivo puoi andare QUI e cliccare nella pagina a destra dove dice "Envie Torpedos Gratuitos" ma ricordati che, in questo caso, dovrai registrarti, è molto semplice devi solo inserire l'indirizzo email e loro ti danno la password;
- per Brasil Telecom puoi andare QUI ;
- se il tuo amico abita in Amazonia e ha un cellulare della Amazônia Celular puoi tenerti in contatto mandando messaggi da QUI ;
- per la NexTel puoi andare QUI e selezionare in alto a destra la voce "Torpedo via Web";
- per mandare messaggi alla CTBC Telecom vai QUI .

Un saluto, a presto!

Jacopo

mercoledì 19 marzo 2008

Sposarsi in Brasile

Per sposarti in Brasile hai bisogno dei seguenti documenti:

- Atto di nascita, importantissimo con nome completo del padre e della madre;
- Certificato cumulativo di stato civile, cittadinanza e residenza.

Tutti questi documenti possono essere fatti in comune e successivamente devono essere autenticati in Prefettura (assicurati, prima di fare il certificato, che l'impiegato del comune abbia la firma depositata in prefettura) e successivamente legalizzati al consolato competente. La giurisdizione del Consolato del Brasile di Roma riguarda le seguenti regioni:

- Abruzzo, Campania, Molise, Sicilia, Basilicata, Lazio, Puglia, Toscana, Calabria, Marche, Sardegna, Umbria.
Chiaramente le regioni non presenti in questo elenco competono al Consolato del Brasile di Milano.
Il Consolato-Generale a Roma copre anche tutto il territorio della:

- Repubblica dell' Albânia;
- Repubblica di San Marino.
Come termine di consegna dei documenti, per quel che riguarda le legalizzazioni di firme, danno due giorni lavorativi anche se, mia esperienza personale, a chi arriva da fuori viene fatta subito la legalizzazione del documento che ,tra le altre cose, è una operazione che richiede pochi minuti.

COSTI:
• Documenti ai fini pensionistici - gratuiti;
• Ai fini scolastici - € 6,25 per ogni firma legalizzata;
• Per altri fini - € 25,00 per ogni firma legalizzata.

Quando arriverai in Brasile dovrai tradurre il tutto presso un traduttore riconosciuto (puoi farteli indicare dal Fórum oppure dal consolato italiano del posto e mi raccomando, prima di portare i documenti a tradurre, chiama tutti i traduttori e fatti dire quanto ti viene a costare la traduzione perchè i prezzi alle volte variano molto).

Fatto questo puoi andare al Fórum (sarebbe il nostro comune) a portare tutti i documenti legalizzati e tradotti e fissare la data del matrimonio.

Un saluto a presto!

Jacopo

domenica 16 marzo 2008

Insegna a tuo figlio - Frei Betto

Ci tenevo a postare questa lettera di Frei Betto che ho trovato in un altro sito qualche tempo fa e che è indirizzata ad un bambino brasiliano, il titolo è "Insegna a tuo figlio".


" Insegna a tuo figlio che il Brasile può farcela, e che deve crescere felice di essere brasiliano. Vi sono in questo paese giudici giusti, benché questa verità possa suonare sgradevole. Giudici che, come mio padre, non hanno mai dato lavoro ai familiari, pur avendo figli avvocati, che mai hanno sfruttato il proprio incarico per ottenere un favore e che, imparziali, hanno dato causa vinta anche ai poveri, contestando ricchi padroni o aziende che si sono viste obbligate a riconoscere che, per certi uomini, l'onore non è un bene negoziabile.

Insegna a tuo figlio che in questo Paese vi sono politici integri, amministratori competenti, autorità meritevoli che non si lasciano corrompere, che non nascondono le infamie sotto il tappeto, che non hanno paura di risultare sgraditi agli amici o di deludere i potenti, che hanno il coraggio di pensare con la propria testa e di tutelare più l'onore che la vita.

Insegna a tuo figlio che non avere talento sportivo o viso e corpo da top-model, che sentirsi brutti a confronto dei vigenti canoni di bellezza, non è motivo per perdere l'autostima. La felicità non si compra né è un trofeo che si conquista vincendo la concorrenza; è intessuta di valori e virtù, e disegna, nella nostra esistenza, quel senso per il quale vale la pena vivere e morire.

Insegna a tuo figlio che il Brasile ha dimensioni continentali e le terre più fertili del pianeta. Non è quindi giustificabile tanta terra senza gente e tanta gente senza terra. Così come la liberazione degli schiavi ha tardato, ma è arrivata, anche la riforma agraria avrà il suo momento. E auguriamoci che sulla sua strada scorra poco sangue.
Sappia tuo figlio che i senza terra che occupano aree incolte, indebitamente accaparrate dai latifondisti o abbandonate sono, oggi, chiamati "banditi", come un tempo la condanna aveva colpito Gandhi, seduto sui binari delle ferrovie inglesi, e su Luther King che occupava le scuole proibite ai negri.

Insegna a tuo figlio che pionieri e profeti, da Gesù a Tiradentes, da San Francesco d'Assisi a Nelson Mandela, sono stati invariabilmente trattati, dalle élite del loro tempo, da sovversivi, malfattori, visionari.

Insegna a tuo figlio che il Brasile è un paese lavoratore e creativo. Milioni di brasiliani si alzano presto ogni mattina, mangiano al di sotto dei loro fabbisogni e consumano la maggior parte della loro vita sul lavoro, in cambio di uno stipendio che non gli garantisce nemmeno l'accesso ad una casa propria. E tuttavia questa gente è incapace di rubare una matita dall'ufficio, un mattone dal cantiere, un attrezzo dalla fabbrica. Ed è orgogliosa di non cadere in basso, dove allo stesso livello si ritrovano i banditi dai colletti bianchi ed i piccoli malviventi. É gente fatta della stessa materia prima di quei netturbini di Vitória che consegnarono alla polizia dei sacchi pieni di denaro, che rapinatori di banca avevano nascosto in un secchio.

Insegna a tuo figlio ad evitare la corsia preferenziale di questa società neoliberista che cerca di inculcarci che essere consumatore è più importante che essere cittadino, che incensa chi dilapida fortune, che esalta più l'estetica che l'etica. Convincilo che la felicità non è il risultato della somma di piaceri, e che la via spirituale è un tesoro che si custodisce nel profondo del cuore - chi riesce ad aprirlo godrà di allegrie indescrivibili.
Sappia tuo figlio che il Brasile è la terra degli indios che non si sono piegati al giogo dei portoghesi, e di Zumbi, Angelim e Frei Caneca, di Joana Angélica e Anita Garibaldi, dom Helder Câmara e Chico Mendes.

Insegna a tuo figlio che non deve per forza essere d'accordo con il disordine stabilito e che sarà felice se si unirà a coloro che lottano per trasformazioni sociali che rendono questo paese libero e giusto. Trasmetterà allora a tuo nipote l'eredità della tua saggezza.

Insegna a tuo figlio a votare secondo coscienza, e a non avere mai disgusto della politica, in quanto chi agisce così è governato da chi non ne ha, e se la maggioranza dovesse provarlo, sarà la fine della democrazia. Che il tuo voto ed il suo siano in favore della giustizia sociale e dei diritti dei brasiliani immeritatamente così poveri e esclusi, per motivi politici, dai doni della vita.

Insegna a tuo figlio che ad una persona bastano pane, vino e un grande amore. Coltiva in lui i desideri dello spirito, il rispetto verso i più anziani, l'amore per la natura, la difesa dei più fragili.
Sappia tuo figlio ascoltare il silenzio, rispettare le espressioni di vita e lasciarsi amare dal Dio che lo abita."

Frei Betto



Quando l'ho letta la prima volta mi ha fatto molto emozionare e riflettere, si potrebbe intitolare anche "Lettera ai figli di tutto il mondo" perché queste parole possono valere veramente per tutti. A presto!


Jacopo

sabato 15 marzo 2008

Dança do Creu

Ecco il video della "Dança do Creu", vero tormentone dell'estate carioca 2007/8, addirittura allo stadio intere curve di tifosi brasiliani si sono messe a fare questo balletto. Non so se in tutto il Brasile ha avuto il solito successo che a Rio de Janeiro ma quello che so è che su "YouTube Brasile" se mettete la parola "Creu" escono tantissimi video di persone che si sono filmate mentre stanno ballando al ritmo di questa danza.




Un salutone a tutti quelli che mi scrivono e che mi leggono, ciao a presto!

Jacopo

mercoledì 12 marzo 2008

L’auto è un lusso in Brasile, perché?

In un post precedente in cui parlavo di vivere in Brasile, ho detto anche che comprare un’auto e mantenerla in questo paese è un lusso ed oggi tenterò di spiegare il perché.

Una cosa che noti in Brasile e soprattutto al nord-est è il parco macchine di cui fanno parte molte auto usate anzi strausate con età spesso superiore ai dieci anni; chiaro non è una regola per tutto il Brasile, ma nel nord-est spesso è evidente questo fatto, quante volte mi sono detto anche parlando con mia moglie mentre eravamo in macchina: ”Ma quell'auto come fa ancora a camminare e soprattutto a funzionare” - e finivamo facendoci una sonora risata.

Dopo un po’ che uno vive lì comincia a capire (delle volte anche a non capire) perché il mercato dell’usato va tanto (non parlo dell’usato delle concessionarie ma quello delle ferie della domenica dove si ritrovano i privati a vendere le proprie macchine) e perché le auto, seppur moltissime, sono di numero ben inferiore rispetto alla popolazione, infatti, per vedere come va a lavoro la maggior parte delle persone è sufficiente prendere un qualsiasi autobus (meglio se è un autobus che ti porta ad un quartiere popolare) dalle cinque e mezzo del pomeriggio (ma va bene anche verso le otto) in poi e quando ti trovi con la faccia schiacciata nel passamano ed una borsa che ti si sta conficcando nel rene destro ripensa a quello che sto dicendo. Se la macchina ti costa quanto in Europa ed il salario minimo che è anche quello più comune è poco sopra i 400 reais capisci bene la difficoltà di acquistare un’auto; se poi ci metti che la benzina costa 2,60 reais, quando i pozzi di petrolio più lontani sono a 100-200 Km e il Brasile è autosufficiente per quanto riguarda questo combustibile e le distanze che devi percorrere sono molto grandi (fare più di 100 Km al giorno è facilissimo); se ci metti che devi pagare il bollo (emplacamento) dove il valore, più l’auto è nuova e più è alto (una fiat palio del 2002 se non ricordo male paga circa 500-600 reais l’anno); l’assicurazione per terze persone è incorporata nello “emplacamento" (anche se non so bene fino a che valori copra, secondo me molto poco) però pochi ne conoscono l’esistenza (domandando in giro, molti non capiscono di cosa stia parlando) ed è invece abitudine molto comune fare (per chi se la può permettere, perché è veramente carissima) un’altra assicurazione che noi in Italia chiamiamo “casco”, in sostanza è quella che ti copre tutto furto, incendio, alluvioni, se batti la macchina te la ripagano insomma ogni cosa; poi ci sono i pneumatici che hanno prezzi abbastanza proibitivi rapportati sempre allo stipendio medio e quindi cosa fanno? O non li cambiano per niente, o una volta ogni tanto oppure comprano quelli ricostruiti (remoldados).

Io m’interrogo spesso su varie cose che non mi tornano e che riguardano il Brasile e tra queste cose c’è anche il capitolo che riguarda l’auto:

- Perché auto fatte in Brasile, con manodopera brasiliana (quindi con stipendio brasiliano), che spesso sono progetti vecchi (fanno sempre la fiat uno ed ha molto successo come auto popolare sia tra le persone sia tra i ladri), che hanno zero optional hanno un prezzo così alto?

- La stessa domanda fatta qui sopra per le auto vale anche per i pneumatici, sì perché i maggiori produttori mondiali hanno fabbriche anche in Brasile (Bridgestone, Firestone ecc.) e allora come mai i prezzi delle gomme sono così alti?

- Perché, nonostante il Brasile sia autosufficiente in petrolio e ci sono pozzi e raffinerie a pochi chilometri, il prezzo della benzina è così alto?

- Perché le assicurazioni offrono per l’auto solo l’assicurazione casco invece di dare la possibilità al cliente di scegliere tra le opzioni quella più adatta per lui? Forse le assicurazioni offrono anche altre opzioni che le persone non conoscono oppure é una soluzione questa che fa comodo a tutti eccetto che al cliente?

- Perché le auto non sono dotate nemmeno dell’airbag guidatore-passeggero nonostante l’altissimo indice di mortalità nelle strade brasiliane? Chi è che dovrebbe obbligare le case automobilistiche a montare questo dispositivo di sicurezza? Questa risposta la so;

- Perché il motore diesel non è montato nelle macchine di media e piccola cilindrata ma solo nelle auto sopra i 2000 cc ? Il diesel costa al litro più meno come l’alcool non è come in Italia che ormai ha quasi raggiunto il prezzo della benzina.

Concludo parlando delle auto d’importazione, qualcuno si chiederà ma cosa vuol dire? E’ normalissimo non sapere il significato anche perché è una cosa che a noi non riguarda ma ai brasiliani si. Loro chiamano auto d’importazione quella che non è prodotta in Brasile ed è portata via mare o dall’Europa o da qualsiasi altra parte vi può venire in mente (spesso ci sono case come per esempio la Volkswagen che sono presenti sul territorio ma che non producono tutti i modelli e quindi se qualche cliente vuole un modello non prodotto in Brasile se lo fa arrivare da fuori), la cosa interessante è che il prezzo dello stesso modello in Brasile paragonato al solito modello venduto in Europa è molto più alto, per non parlare poi dei pezzi di ricambio, quindi non ti stupire se noleggi una macchina in Brasile che è d’importazione e poi quando ti fermi al semaforo tutti i bambini vengono a chiedere i soldi a te, non è che hai il miele addosso, ma è semplicemente perché associano il fatto che avere un’auto del genere significa essere benestante.

Un’altra osservazione che spesso mi sono fatto è questa: ”Ma se avessero tutti la possibilità di comprare la macchina come si farebbe a viaggiare visto che il congestionamento d’auto c’è già ora?”.

Nella foto di questo post puoi vedere una Fiat Uno Flex (vuol dire che va sia a benzina sia ad alcool) modello nuovo, quattro porte e che costa R$ 24.860, senza accessori!
Un saluto, a presto!

Jacopo